

In fondo basterebbe già la foto di copertina per delineare il significato profondo dell’impresa compiuta da Paul Scheuermeier e Gerhard Rohlfs, in Abruzzo come altrove. La sensibilità e l’incredibile empatia dei due studiosi riescono infatti a trasformare un’inchiesta linguistica nella narrazione di un viaggio che, anche a distanza di anni, sa cogliere e restituire il volto più autentico di due regioni, che allora erano ancora unite. Suoni e forme del dialetto scandiscono il tempo del lavoro, quello della festa e quello del riposo.
Questo volume si sforza di documentare in modo completo un’opera che resta irripetibile, ma anche un metodo di indagine esemplare, dove le parole, le cose e i volti si sovrappongono, tracciando un ritratto del tutto inedito dell’Abruzzo e del Molise contadini degli anni Venti.
Cristo fra i muratori è un libro che pesa quanto il cemento che seppellisce le vite degli operai nei cantieri, eppure è lieve a un tempo. Gli emigrati che dall’Abruzzo vanno a vivere e morire nel Nuovo Mondo, a costruire palazzi che non abiteranno, portano dentro la leggerezza degli obiettivi chiari e ostinati, il grido ruvido e profondo di tutte le passioni umane, dell’amore e della morte, la forza del bambino operaio che sa guardare in faccia e riconoscere l’umiliazione dello sfruttamento, la disperata ricerca di un Cristo che non sa dare una prova della sua esistenza. Cristo fra i muratori è un concerto di voci dolenti, a volte fiere, altre volte spezzate, che Di Donato ha raccolto dalla sua stessa vita; lo consegna al lettore con il respiro delicato della poesia che ab- braccia tutta la narrazione.
Pagine: 328 Anno 2011 Isbn: 978-88-87132-69-4 Prezzo: euro 22,50
Il Dizionario del Risorgimento è un nuovo strumento che propone una lettura del Risorgimento italiano organizzata in modo innovativo e particolarmente adatto per un uso didattico. L’opera si compone di una cronologia sistematica che, a partire dal contesto europeo della seconda metà del Settecento, mette a fuoco la situazione degli Stati italiani preunitari e chiarisce le premesse politiche e teoriche dei movimenti, delle insurrezioni e dei moti che condussero all’Unità nazionale. L’opera è corredata da una serie di schede di approfondimento, da un apparato iconografico e cartografico e da un lemmario di oltre 300 voci suddiviso in quattro grandi aree tematiche: Biografie e protagonisti, Eventi e luoghi, Culture e simboli, Le costituzioni storiche italiane
Anno 2011, euro 27,50 isbn 978-88-87132-66-3
La parola sembra aver perso la sua capacità magistrale. L’insegnamento conosce una crisi che non è episodica, perché investe la sua stessa “possibilità”. Secondo Flavia Conte tale crisi, è essenzialmente una crisi dell’ “enunciazione”: nella postmodernità, quella forma simbolica del legame sociale, di cui la pratica educativa esprime in Occidente l’esempio più elevato, sembrerebbe non trovare più un linguaggio adeguato. La crisi della parola “insegnante” si spiega con l’affermarsi sul piano filosofico di un paradigma pragmatico-performativo della conoscenza che delegittima la scientificità del sapere, rendendo impossibile ogni ideale di trasmissione del sapere. Nel tentativo di restituire alla parola magistrale la sua necessaria autorità, Flavia Conte delinea allora un quadro critico del pensiero postmoderno, mostrandone la genesi e individuandone lucidamente i limiti e le conseguenze sulla pratica educativa.